12-Scordati la birra


   Beh, questa la devo proprio scrivere.
   Se ognuno è il S&P (Signore & Padrone) del proprio Universo, se ognuno si può scegliere le regole con cui interpretare il proprio Universo, se ognuno ha a disposizione non ciò che desidera ma ciò che gli serve…
   Domanda: a che cacchio serve che io scriva queste scemenze?

   Ecco. Ognuno ha ciò che gli serve per evolversi. Io avevo il desiderio di scrivere, magari per mettere in ordine i miei pensieri, o magari perché un lettore se capita qui è perché ha bisogno di leggere queste righe. E poi magari io ho bisogno del suo “ma te sei proprio fuori di testa”, non so, però so che spesso i concetti ci entrano in mente come cose sbagliate, stanno lì a maturare anni e poi di colpo assumono colori e forma e diventano la Vera Verità Rivelata.

   C'è sempre un anello nel percorrere questo viaggio nel cortile, sarà perché il cortile è chiuso ma vedo che a un certo punto si torna a quella che era la partenza. Solo che a vederla ora ha tutto un altro significato, la si guarda e si comprende, finalmente. E si è pronti a fare un altro giro.
   Per me il segno di aver finito il primo giro del cortiletto è stato un libro, “Illusioni” di Richard Bach. Ritrovato nello stesso punto, ma sono cambiato io (e no, non mi metto a dieta, chiaro?) quindi ora non è più un punto di partenza ma un riassunto di tutto ciò che ho visto nel mio Universo, pardon, nel mio cortile.
   Magari queste righe sono qui per permettere a un unico lettore, te, di pensare “ma che cacchio ci sto a fare su Internet a leggere boiate?”, chiudere tutto e uscire nel tuo cortile in cerca di una birra. Poi, lo sai, non troverai ciò che desideri, ma ciò di cui hai bisogno. Quindi scordati la birra.