04-Sogni d'oro


   Veniamo al dunque.
   Rilassati e goditela. Sei il centro del (tuo) intero Universo. Embè?
   Veniamo al dunque.
   Ah già l’ho detto, eh?
   Beh, veniamoci.

   Un mucchio di fiabe, dottrine, sogni dicono “otterrai ciò che desideri se solo lo desideri abbastanza”.
   Hehee, ma per carità! Sai che disastro? Mi ti immagini andare in giro svolazzando con un codazzo di gentildonzelle adoranti che chiedono il mio autografo mentre al cellulare dico al mio agente “OK, compra la Apple”?
   No esimi colleghi. Le parole hanno confini precisi. I desideri sono tali, non sono realtà, e la nostra mente lo sa: non li farà mai diventare realtà, nonostante i suoi indiscussi poteri da Re dell'Universo. Così i sogni: Zeland lo spiega bene, sognare non serve a nulla. Devi sapere senza dubbi che ciò che vuoi ottenere l’hai già ottenuto, dice lui, e se non ce l’hai è solo perché l’hai ottenuto in un futuro prossimo. Mettici un pizzico di meccanica quantistica stile “il tempo è un cristallo” (non l’ho capita ma suona bene) e avrai una Filosofia Doc. Le paure, quelle sono più facili da realizzare, automaticamente ti dici “ecco lo so che accadrà questa cosa tremenda” e accade. Ti pareva che c’era la fregatura.
   Io dico di più: non basta portare il desiderio nella sfera delle cose che concettualmente già ci appartengono di diritto. La nostra psiche è bastarda forte. Non ci semplifica molto il lavoro.
   Per fortuna.
   Noi non otterremo mai ciò che vogliamo. Otterremo al suo posto, grazie al cielo, una cosa più importante: ciò di cui abbiamo bisogno.

   Siamo al centro dell’Universo, pronti a sollazzarci, ma non per nulla: per imparare, per progredire. E per evolverci non serve il codazzo di gentildonzelle adoranti. Anche se avrei avuto idee interessanti su cosa fare della Apple.