03-Il Re dell'Universo


   Ogni volta che diciamo “il mondo” diciamo una cosa inesatta. Io non so cosa sia il mondo, io vivo nella mia città, faccio i miei viaggi, vedo i miei conoscenti: non posso parlare del mondo ma del mio mondo.
   Hehee, sembra una differenza da niente, eh? Invece cambia tutto. Noi vediamo il mondo attraverso i nostri sensi. Il che significa che non vediamo tutto: poniamo l’attenzione su pochi particolari di quelle poche immagini di un iiiimmmmmenso mondo che ci sta intorno. E con quello abbiamo la presunzione di parlare del tutto.
   Naaa, mettiamo le cose in chiaro: ognuno può parlare del suo cortile, non oltre. E generalizzare è un azzardo peggio del rilanciare a poker con una coppia di due in mano.
   Il mio mondo, tutto ciò che ho, tutto ciò di cui posso parlare, prende corpo nella mia mente, quando i miei sensi lo portano dentro di me. Ecco, la prossima volta che mi dicono “sei grasso” mi metterò a ridere.

   Questo concetto apparentemente scemo (no, non parlo del grasso, sii serio! Almeno tu!) sposta l’attenzione. Chi c’è al centro del mondo? Io. Tu, che leggi, sei al centro del tuo mondo. Ognuno è Signore e Padrone del proprio Universo. Un Universo imperfetto, simile a un cortile visto con una lente distorta, ma sempre un Universo patentato e certificato, sia chiaro.
   Il Re del Mio Universo decreta che questo post è abbastanza lungo e va chiuso qui. Tiè.